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una volta di mattina

Stavolta è mattina 8.40. Sono a Firenze, estrema periferia. È passato più di un anno dall'ultima volta eppure sembra ieri. Magari perché sono ancora fermo a 8 anni fa, scorso incatenato a quel me lì. Sono stanco, stufo, disamorato e deluso da tutto e soprattutto da me stesso. Mi sveglio con un sonno che mi inchioda al letto, con la voglia di strapparmi la pelle pur di non dover uscire da quel dolce giaciglio, fatto di niente e quindi sicuro. Ho cambiato molto quest'anno, esternamente si intende, casa, lavoro, auto, modo di vivere. E non funziona neanche così, non posso scappare da me stesso, non posso odiarmi per tutta la vita. Dovrei rimettermi in forma e trovarmi delle attività che mi impegnino, soprattutto il cervello. Il lavoro non è diverso da quello di prima, c'è l'ufficio, ci sono gli orari, cambiano le procedure ma più o meno siamo là. Purtroppo. Vorrei potermi permettere di non lavorare, come tutti credo. In quel caso lavorerei comunque ma perché voglio, non pe...

Atteggiamento

Da qualche mese ho iniziato a giocare a Padel, va molto di moda qui. É un gioco interessante che richiede un po' di movimento e tecnica. Ho iniziato per caso con degli amici e fino ad oggi ho giocato sempre con persone agli inizi, miei pari in un certo senso, miei amici sicuramente. Oggi mi son confrontato con giocatori più forti, tramite una app ho giocato con Andrea Valter e Antonio. Ho perso sempre, erano più forti, bravi e allenati di me senza dubbio ma ho perso per il mio atteggiamento. Già da ieri sera sentivo un leggero senso di ineguadetezza che è poi diventato ansia che ha poi realizzato il risultato già scritto, nella mia testa. Non potevo sapere nulla ma già avevo deciso che sarebbe andata male e che avrei perso ma anche che avrei imparato qualcosa. È così andata, come io volevo che andasse, nella mia testa. La realizzazione di un idea sbagliata sarà una realtà non soddisfacente. Infatti non sono soddisfatto e, ancora una volta, non per il risultato ma perché appena abbi...

Per un pugno di castagne

 Il primo post dei pensieri di una sera qualsiasi è ispirato da una manciata di castagne. In un osteria di Giulianova, la sera di S.Martino di un anno qualsiasi, uno di quelli poco fortunati. L'oste, senza richiesta, mi porta un sacchetto bianco. "Un po' di castagne, è tradizione" dice, di colpo è subito casa, è subito famiglia. Sono sei anni che viaggio nel centro e sud Italia, proverò un centinaio di ristoranti all'anno e mai ho provato questa sensazione, fa piacere, è bello. Fa pensare. Ieri sera ho cenato in uno di quei ristoranti con il maitre e il cameriere che ti versa acqua vino, ho speso tre volte tanto, ho mangiato bene comunque ma mi sono alzato insoddisfatto... e la vita è un po' così, sono le piccole cose che ti rendono felice, che strappano un sorriso all'oceano di noia e indifferenza nel quale siamo immersi. è il primo post dei pensieri di una sera qualsiasi, con la tv accesa, una fiction nuova si zecca e un telefono verde SIP che si intona ...